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Chi siamo


Veni ca ti cuntu i cu su figghiju.
Questa pagina racchiude ricordi,
famiglia e tutto l’amore per la Calabria.
Foto di famiglia: Richy neonato, papà Domenico e nonno Paolo a Sant’Onofrio negli anni ‘80
Mi chiamo Richy Barbuto, sono nato a Carmagnola nel 1989, ma il mio cuore — e i miei ricordi più belli — stanno tutti giù, in Calabria.
Ogni estate, da quando ero neonato, partivamo per Sant’Onofrio, in provincia di Vibo Valentia.
E non era una vacanza: era tornare a casa.

Lì ho vissuto le estati più vere della mia vita.
Le giornate con la famiglia al mare, le partite a pallone, i pranzi al sacco in pineta, le risate sotto il sole e le notti in terrazza coi cugini più grandi.
E poi il paese: i tamburi dei Giganti che mi svegliavano, le ingiurije (i soprannomi), le signore sedute sugli scalini a parlare, i negozietti di alimentari dove trovavi di tutto — pure il Super Santos.

Mi bastava sentire parlare in dialetto mio padre, mio nonno, i miei zii, per restare incantato.
Sono cresciuto così, a metà strada tra nord e sud, ma con le radici piantate in quel paese, in quelle strade, in quelle parole.

Quando mi chiedono “di dove sei?”, io dico “Calabrese”.
Perché la verità è che mi sento di Sant’Onofrio, in tutto e per tutto.

Il nostro viaggio nel cuore.

1995 – Le radici

Il primo viaggio in Calabria: odori, risate, la voce di nonno Paolo.

2001 – I Giganti

Sant'Onofrio, i Giganti che ballano, le bancarelle coi 'mastazzola'.

2023 – L’idea

Un progetto nato per salvare la memoria e tramandare valori.

2025 – Cunti Calabrisi

Nasce il racconto di una terra vissuta con il cuore e la voce di mio papà.

Com’è nato Cunti Calabrisi.

Questo progetto nasce da due cose molto semplici, ma molto vere.

La prima è che nel tempo ho raccolto tantissimo materiale: frasi, detti, proverbi, storie, vocali di mio padre, video... tutto nel telefono, sparso ovunque.
E ogni tanto qualcosa si perde, qualcosa si dimentica.
Allora ho deciso di mettere tutto insieme, in un posto sicuro, accessibile, dove resti per sempre: Cunti Calabrisi.

La seconda è che, col passare del tempo, sento sempre più forte il bisogno di ricordare il calabrese che mio padre mi ha sempre parlato. Quella lingua fatta di suoni, espressioni e sfumature, quel modo che profuma di casa, che ti fa ridere, che ti commuove, che porto nel cuore fin da bambino, e che oggi sento il desiderio di custodire attraverso i ricordi.

Una cosa di famiglia.

Al centro di tutto c’è mio padre, Micu i narda*. Sì, è strano: per mio nonno ’mpari Pavulu e tutti i miei zii, la ngiurija è sempre stata "giraferru”. Lui però l’ha ereditata sicuramente da mia nonna, cummari Lina.

Si chiama Domenico, è nato a Sant’Onofrio nel 1961 e da ragazzo è emigrato a Carmagnola con i miei nonni.
È lui che mi ha trasmesso questo amore per la nostra terra, con i suoi racconti, i suoi modi di dire, il suo sorriso e la sua semplicità.
*Cos’è la ngiurija?
In Calabria, la "ngiurija" o ingiuria non è necessariamente un’offesa, ma un soprannome di famiglia o del paese.  
Un’eredità affettiva che identifica le persone attraverso storie, gesti o tratti tramandati nel tempo.
«Sì puliticchiju!»

– Sei bellino! –

Ancora oggi ogni tanto se ne esce con questa frase, detta con quel sorriso che parte dagli occhi.
E ogni volta è come se fossimo di nuovo lì, davanti casa dei nonni, con la voce della lapa che annuncia “i colamari” e le tazzine di caffè pronte.

Ma non c’è solo lui.
Ci sono mia madre, mio nonno Paolo e nonna Lina, gli zii, mia sorella Nicoletta, i cugini…
Tutti loro fanno parte di questo ricordo collettivo che è diventato Cunti Calabrisi.

Per chi sente il richiamo della terra.

Questo sito è per me, ma anche per te.
Per chi è nato in Calabria e poi è partito.
Per chi ci torna ogni estate e poi piange al momento di ripartire.
Per chi ha voglia di riscoprire le parole del nonno, o le frasi della nonna mentre cucina.
Per chi non ci è mai stato, ma la Calabria la sente nel sangue.

Qui ci sono proverbi, modi di dire, storie di famiglia, audio originali, foto, video, ricette, scioglilingua.
C’è memoria, ma c’è anche vita.
Perché questi “cunti”, come si diceva una volta, sono fatti per essere raccontati.

Porti anche tu la Calabria nel cuore?

© 2025 CuntiCalabrisi.it · Tutti i diritti riservati · Realizzato con il 🤍 da Richy Barbuto
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Ricordi, radici, racconti. Per chi
sente il richiamo della terra.


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